Fibrillazione Atriale

Tra i fattori di rischio un ruolo chiave lo gioca la Fibrillazione Atriale.

La Fibrillazione Atriale è un’aritmia cardiaca che origina dagli atri del cuore. Nel normale ritmo cardiaco, l’impulso generato dal nodo senoatriale causa la contrazione del muscolo cardiaco e permette il pompaggio del sangue. Nella Fibrillazione Atriale gli impulsi elettrici che danno luogo alla contrazione degli atri si attivano in maniera totalmente caotica e frammentaria dando origine a multipli fronti d’onda e a contrazioni disorganizzate e frammentarie.

Questa irregolarità del battito non permette a tutto il sangue, come accade nelle persone sane, di essere pompato nelle camere inferiori del cuore (ventricoli).

La contrazione irregolare delle camere superiori del cuore (atri) determina un ristagno di sangue che può portare alla formazione di coaguli (grumi).

I coaguli possono immettersi nella circolazione sanguigna e arrivare al cervello causando un ICTUS ischemico.

La Fibrillazione Atriale è responsabile del 20% dei casi di ICTUS ed è quindi la causa principale di questa complicanza vascolare.

La Fibrillazione Atriale è una delle principali cause di ICTUS, infatti coloro che ne soffrono corrono il rischio di subire un ICTUS da 3 a 5 volte superiore rispetto a pazienti che non ne siano affetti, e la prima causa di accesso al pronto soccorso.

L’invalidità permanente e la mortalità sono superiori nei casi di ICTUS associati a Fibrillazione Atriale inoltre quest’ultima costituisce un fattore di rischio particolarmente insidioso in quanto, essendo il 90 % degli episodi di Fibrillazione Atriale asintomatici, molte persone che ne soffrono non presentano sintomi e la trascurano fino a quando è troppo tardi.

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