CHE COS'È L'ICTUS

ICTUS è un termine latino che letteralmente significa “colpo” (in inglese stroke).
Si tratta di un danno cerebrale che è conseguente all’interruzione dell’afflusso di sangue al cervello, perché un’arteria si occlude o si rompe.

Se la causa è un’arteria occlusa si parla di Ictus Ischemico, mentre se la causa è un’arteria che si rompe si parla di ictus emorragico, che è la forma più grave perché porta alla morte in oltre 50% dei casi.

Per dirla con una metafora, un ICTUS al cervello equivale a un infarto al cuore. Anche nel cervello, infatti, una fitta rete di “tubature”, le arterie, fornisce continuamente a ogni sua parte il sangue necessario per il corretto funzionamento. Se questo flusso ematico si interrompe, il cervello perde l’apporto di energia e di ossigeno, subendo danni che possono portare a disabilità o peggio provocare la morte.

In Italia l’ICTUS è:

  • la prima causa di invalidità;
  • la seconda causa di demenza;
  • la terza causa di morte.

Le conseguenze per chi viene colpito da un ICTUS variano a seconda della parte del cervello che viene danneggiata: si possono avere difficoltà di parola, pensiero, movimento o la paralisi di una parte del corpo.
Purtroppo l’impatto sulla qualità della vita sia del paziente che della sua famiglia può essere molto grave.

Si crede che l’ICTUS colpisca prevalentemente gli anziani, ma solo in Italia esistono più di 30.000 persone giovani che ne sono state colpite, anche in modo invalidante. Ogni 6 secondi una persona nel mondo viene colpita da ICTUS al cervello, indipendentemente dall’età o dal sesso. In Italia ogni giorno 660 persone, circa 240.000 ogni anno, vengono colpite da ICTUS.

La media annua del costo delle prestazioni sanitarie complessive per paziente con ICTUS ammonta a 3.848 euro. Considerando le stime attuali di prevalenza, è stato possibile effettuare una valutazione globale del costo delle prestazioni sanitarie dirette dell’ICTUS in Italia, che ammontano a circa 3,7 miliardi di euro per anno, quasi il 4% delle spese sanitarie nel nostro Paese.

I costi indiretti per le famiglie sono stimati in 3 volte i costi diretti.

Una delle caratteristiche principali e più subdole di questa malattia è la sua improvvisa insorgenza in persone sane, anche se in realtà è possibile avere un segnale premonitore, il cosiddetto TIA o Attacco Ischemico Transitorio. Si tratta di un calo temporaneo dell’afflusso di sangue al cervello, che può generare qualche sintomo transitorio (perdita temporanea della vista, svenimento improvviso, difficoltà nel parlare) ma senza conseguenze. Il paziente si riprende del tutto in breve tempo. Questi episodi sono però segnali importanti, perché 1 persona vittima di TIA su 3 va incontro ad ICTUS entro un anno. Se però si riconosce la gravità del segnale e si agisce, facendo controlli e prevenzione, l’Ictus può essere evitato.

Ictus

Le frasi sono sconnesse

La bocca si storce

Il braccio o la gamba si indeboliscono

TIPOLOGIE DI ICTUS: ICTUS ISCHEMICO E ICTUS EMORRAGICO

Come abbiamo accennato all’inizio, l’interruzione di sangue al cervello che provoca l’ICTUS, può avvenire per due motivi. Come per una normale tubatura idraulica, il flusso può essere interrotto a causa di un ostacolo che lo blocca o di una perdita a valle del condotto che non canalizza più il liquido.

Se il flusso ematico viene interrotto a causa di arteriosclerosi, trombi, coaguli, ecc, che chiudono un’arteria, siamo in presenza di un ICTUS Ischemico. Questo processo interessa solitamente le carotidi (arterie del collo) e si può prevenire attraverso un ecodoppler che individua facilmente eventuali occlusioni parziali che si possono rimuovere chirurgicamente o con farmaci che favoriscono la diluizione del sangue.

Se, invece, l’arteria si rompe per ipertensione, aneurismi ecc, siamo in presenza di un ICTUS Emorragico. La rottura di un’arteria è causata dall’azione continua nel tempo della pressione alta che provoca un assottigliamento delle arterie che prima o poi cedono in seguito a sbalzi di pressione anche limitati.

ICTUS
Ischemico

ICTUS
Emorragico

COSA FARE IN CASO DI ICTUS

I sintomi premonitori dell’ICTUS sono, ad esempio, la bocca che si storce, un braccio o una gamba che diventano deboli, le frasi sconnesse o in generale difficoltà a parlare.  La prima regola  richiede che si debba chiamare con tempestività il 118.

Esistono negli ospedali, infatti, unità di cura specializzate per il trattamento dell’ICTUS (Stroke Unit) in grado di ridurre le disabilità gravi e anche il rischio di morte se si agisce con celerità: i risultati sono migliori in caso di ricovero tempestivo.

Potrebbe essere un ictus
chiama il 118

Top