Magazine Disturbi Cardiovascolari

San Valentino è il momento dell’anno in cui ci ricordiamo di prenderci cura delle persone che amiamo. C’è  però un amore che troppo spesso viene dato per scontato: quello per il nostro cuore.

Il cuore è un muscolo instancabile che batte in media 100.000 volte al giorno e pompa circa 7.000 litri di sangue nelle 24 ore. Senza pause, senza possibilità di fermarsi. Eppure, nonostante il suo ruolo vitale, tendiamo a occuparcene solo quando qualcosa non funziona.

Le malattie cardiovascolari sono ancora oggi la prima causa di morte a livello globale, responsabili di circa il 32% dei decessi mondiali secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In Europa e in Italia il dato rimane elevato, nonostante i progressi della medicina.

La buona notizia è che una larga parte di questi eventi è prevenibile.

La prevenzione cardiovascolare funziona soprattutto quando è continua, accessibile e basata su diagnosi precoci.

Parlare di prevenzione significa intervenire prima che la malattia si manifesti o peggiori. In ambito cardiologico la prevenzione si articola su tre livelli:

  • Prevenzione primaria

È rivolta alle persone apparentemente sane. L’obiettivo è ridurre i fattori di rischio modificabili prima che causino danni come ipertensione arteriosa, colesterolo elevato, sedentarietà, fumo, sovrappeso e stress cronico.

Secondo le linee guida della Società Europea di Cardiologia (ESC), il controllo regolare di questi fattori riduce in modo significativo il rischio di infarto e ictus.

  • Prevenzione secondaria

Riguarda chi ha già avuto un evento cardiovascolare o presenta condizioni cliniche importanti (diabete, ipertensione grave, aritmie). Qui l’obiettivo è evitare recidive e complicanze.

  • Prevenzione terziaria

È rivolta ai pazienti con patologie cardiache croniche e mira a migliorare la qualità della vita e ridurre ospedalizzazioni e disabilità.

Amare il proprio cuore significa conoscerne i nemici, spesso silenziosi, infatti, Molte patologie cardiache si sviluppano senza sintomi evidenti. Palpitazioni sporadiche, affanno, stanchezza o capogiri vengono spesso ignorati.

La diagnosi precoce consente di individuare alterazioni iniziali, intervenire tempestivamente e ridurre il rischio di eventi acuti.

Amare il proprio cuore è un atto di responsabilità e consapevolezza e San Valentino può diventare l’occasione per iniziare a prendersi cura del proprio cuore e di quello delle persone che amiamo, regalarsi o regalare un controllo cardiaco significa scegliere il futuro con la prevenzione.

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