Magazine Disturbi Cardiovascolari

In ogni fase della vita è importante fare prevenzione per non incorrere in brutte sorprese. Nessuno, infatti, vorrebbe mai sentir parlare di problemi cardiovascolari improvvisi, tanto meno quando si è giovani.

I fattori di rischio per il cuore si possono classificare in fattori genetici non modificabili (genere o familiarità) e fattori modificabili come l’inquinamento ambientale, l’ipertensione, il diabete, il fumo, alcol e l’obesità.
Le buone abitudini come avere una sana alimentazione, non fumare e fare attività fisica sono un ottimo presupposto per vivere in salute. È bene però sapere che effettuare controlli regolari non solo dopo gli ‘’anta’’, è fondamentale per ridurre potenziali rischi.

Ci sono dei controlli per proteggere e mantenere in salute il cuore che possono essere fatti già dai 30 anni come monitorare i valori della pressione arteriosa e effettuare regolarmente le analisi del sangue.

Infatti, soprattutto nel genere maschile (più esposto alle malattie cardiovascolari) è consigliato effettuare degli esami approfonditi per monitorare quei valori che col passare del tempo possono rappresentare un fattore di rischio.

Questo tipo di rischio sembra risparmiare le donne nell’età fertile grazie all’azione protettiva degli ormoni.

Nel corso del tempo si è scoperto che le donne presentano malattie cardiovascolari con un ritardo di almeno 10 anni rispetto agli uomini in quanto, il sistema cardiovascolare delle donne durante l’età fertile è protetto dagli estrogeni che fungono da scudo e regolano in senso favorevole l’assetto metabolico.

Dai 50 ai 55 anni però questa ‘’protezione’’ si annulla e le possibilità diventano pari a quelli degli uomini con la conseguente necessità di fare prevenzione. La menopausa rappresenta una fase di profondo cambiamento perché, con la caduta dei livelli di estrogeni, il metabolismo si modifica, favorendo un aumento della pressione arteriosa e del peso corporeo.

I controlli possono essere effettuati dal medico di famiglia o in farmacia.

A cosa fare attenzione?

Ci sono dei valori che necessitano di essere maggiormente monitorati perché indicatori di potenziali nemici della salute del cuore come il colesterolo, HDL e LDL(quello cattivo), trigliceridi e glicemia.

È utile effettuare anche una diagnosi del diabete, ad esempio attraverso l’emoglobina glicata, da eseguire con maggiore frequenza dai quarant’anni in poi.

Sulla soglia dei cinquant’anni invece, anche in assenza di sintomi, è bene effettuare un elettrocardiogramma e sottoporsi a una visita cardiologica in quanto aiutano a individuare potenziali disturbi delle valvole cardiache e, qualora necessario, permettono di effettuare ulteriori accertamenti.

Altro elemento da considerare è la familiarità con potenziali disturbi o malattie, se riscontrati in genitori o fratelli.

Come proteggere il cuore

Ci sono dei segnali che possono presentarsi sottoforma di malesseri passeggeri (ad esempio nausea e formicolii), a volte difficili da decifrare e a cui spesso non si dà importanza ma che devono metterci in guardia, e in cui è prioritario rivolgersi al medico.

Al giorno d’oggi la medicina ha raggiunto dei traguardi incredibili permettendo di prevenire e riconoscere potenziali segnali che potrebbero generare disturbi o evolversi in patologie:

  • effettuando l’elettrocardiogramma e l’analisi del sangue è possibile riconoscere immediatamente la presenza dell’aterosclerosi che consiste nell’irrigidimento e infiammazione delle arterie a causa di placche nelle pareti;
  • la TAC per misurare il calcio nelle coronarie o l’ecodoppler delle carotidi è un esame molto affidabile per stabilire il rischio cardiovascolare e utile per indirizzare un paziente verso una terapia farmacologica specifica.

Questi sono solo alcuni esempi di come è possibile monitorare e intervenire tempestivamente per prevenire o curare potenziali patologie nascoste, prima che si palesino irreversibilmente.
Studi medici tra cui quelli effettuati dalla S.I.P.R.E.C. (Società Italiana Per la Prevenzione Cardiovascolare) dimostrano che quasi la metà dei casi accertati potrebbero essere evitati grazie a controlli mirati dei parametri più importanti come la pressione arteriosa e la glicemia, soprattutto nei soggetti a rischio. Leggi lo studio
La prevenzione assume dunque un ruolo fondamentale permettendo di individuare il problema e adottare la giusta terapia.
Sottoporsi regolarmente a controlli consente di evitare di ricorrere a soluzioni drastiche e, se effettuati a partire dai 30 anni, permettono di adottare le corrette abitudini contribuendo a migliorare la qualità della vita dell’individuo.

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