Eventi, Magazine Fibrillazione Atriale

I sintomi della Fibrillazione Atriale variano notevolmente e spesso consistono in palpitazioni cardiache e battiti notevolmente irregolari e veloci. Inoltre, possono verificarsi stanchezza, vertigini o affanno, poiché il cuore pompa in modo inefficiente rispetto a un ritmo regolare e naturale.

I sintomi della Fibrillazione Atriale più comuni sono:

  • senso di battito cardiaco “strano”, irregolare e/o veloce;
  • difficoltà nel respirare sotto sforzo (dispnea);
  • facile affaticamento (astenia);
  • sensazione di mancamento o vertigine.

Nello specifico, il 65% delle persone che ne soffrono lamenta palpitazioni, il 50% percepisce uno stato di forte spossatezza, il 19% risente di capogiri, il 12% si trova in uno stato d’ansia, il 43% percepisce forte affanno, il 30% ha una sensazione di malessere, il 12% ha dolori al petto.

La frequenza e l’intensità di questi sintomi variano enormemente da persona a persona. I sintomi posso variare ampiamente nel paziente stesso col tempo.

Tuttavia, ci sono anche alcune persone in cui la Fibrillazione Atriale passa inosservata, in modo silente e asintomatico. La Fibrillazione Atriale asintomatica è particolarmente pericolosa perché la persona che ne soffre non ha sintomi. Naturalmente soffrirne senza saperlo vuol dire non curarla, aumentando notevolmente il rischio ICTUS. Oltre il 90% degli episodi di Fibrillazione Atriale è asintomatico e in circa il 30% dei pazienti viene diagnosticato incidentalmente quando è ricoverato in ospedale per altre ragioni, incluso l’ICTUS.

Come abbiamo già detto, ci sono persone con la Fibrillazione Atriale che non sperimentano alcun sintomo mentre altre ne ripotano diversi e altre ancora, li vedono peggiorare col tempo. Questo significa che i sintomi della Fibrillazione Atriale possono nascere col tempo.

La Fibrillazione Atriale induce un processo lento ma progressivo di rimodellamento strutturale degli atri. Lo stile di vita, altre condizioni croniche e fattori non modificabili, come l’età o la predisposizione genetica, possono causare anormalità o danni alla struttura cardiaca. I fattori di rischio modificabili, come diabete, colesterolo, obesità, ipertensione, possono essere controllati attraverso il mantenimento di una dieta equilibrata e uno stile di vita sano che include smettere di fumare e bere alcol, cercare di fare attività fisica ed evitare di avere una vita sedentaria.

COME SI RICONOSCE LA FIBRILLAZIONE ATRIALE?

Ascoltando il ritmo del cuore…

Ponendo delicatamente due dita alla base del pollice si può sentire il battito dell’arteria radiale. Si dovrebbe percepire un battito regolare, ritmico, come il ritmo di un tamburo. Se ascoltando il ritmo del cuore si notano delle pause non regolari tra un battito e un altro, non bisogna spaventarsi. È bene però ripetere questa esplorazione di irregolarità del battito, stavolta con uno misuratore di pressione specificatamente pensato anche per lo screening della Fibrillazione Atriale.

Quando si sceglie un misuratore della pressione validato anche per il monitoraggio della Fibrillazione Atriale, è molto importante considerare che la funzione per la rilevazione del battito irregolare (IHB Irregular Heart Beat) o di generiche aritmie non è idonea per il controllo della Fibrillazione Atriale. È infatti stato dimostrato che questi algoritmi non rilevano circa il 70% delle Fibrillazioni Atriali. Per questo motivo è importante dotarsi di un misuratore di pressione con uno specifico algoritmo per la rilevazione della Fibrillazione Atriale. ad esempio l’algoritmo AFIB di Microlife.

Generato il sospetto di Fibrillazione Atriale con lo screening è importante rivolgersi al proprio medico che effettuerà i necessari accertamenti, come l’elettrocardiogramma, per diagnosticare questa condizione di rischio e prescrivere i trattamenti più adeguati.

Un consiglio…

Tenere un diario della propria Fibrillazione Atriale (comprese variazioni nei sintomi, gravità e ricorrenza) è incredibilmente utile. Comprendere questi sintomi e il loro impatto sul quotidiano aiuterà il medico a raccomandare e discutere le cure più adatte alla propria condizione. Lo scopo sarà di tenere sotto controllo i sintomi e assicurare una corretta ed efficace gestione della Fibrillazione Atriale.

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