Magazine ICTUS

Si crede che l’ICTUS colpisca prevalentemente gli anziani, ma solo in Italia esistono più di 30.000 persone giovani che ne sono state colpite, anche in modo invalidante. Ogni 6 secondi una persona nel mondo viene colpita da ICTUS al cervello, indipendentemente dall’età o dal sesso. In Italia ogni giorno 660 persone, circa 240.000 ogni anno, vengono colpite da ICTUS.

Un dato finale: gli uomini nell’età compresa tra i 50 e i 70 anni sono a maggiore rischio ICTUS rispetto alle donne, soprattutto nei paesi nordici dove è più alto il consumo di grassi animali.

Lo stile di vita è la base di partenza di ogni azione di prevenzione dell’ICTUS, oltre ad una corretta dieta e stile di vita è altrettanto importante svolgere una quotidiana e costante attività fisica.

Il 43% degli italiani non svolge nessun tipo di attività fisica nel tempo libero. Questo è un dato allarmante, perché l’attività fisica moderata dovrebbe essere alla base di uno stile di vita sano.

Benefici cardiovascolari e metabolici dell’attività fisica

L’attività fisica agisce positivamente su diversi fattori che riguardano l’ICTUS da vicino: Fibrillazione Atriale, invecchiamento, Pressione Arteriosa, patologie croniche, cardiovascolari, metaboliche.

Una attività fisica graduale, sana, regolare e senza sforzi aumenta il colesterolo buono (HDL), diminuisce quello cattivo (LDL), abbassa la Pressione Arteriosa e i livelli di glicemia ma, soprattutto, riduce il rischio di aritmie minacciose e di morti improvvise. Lo sport praticato una volta a settimana e interrotto bruscamente è dannoso.

L’allenamento migliora inoltre il livello generale delle funzioni fisiologiche e lo mantiene nel tempo.

Alcuni studi scientifici affermano che l’esercizio fisico ridurrebbe del 25% i rischi di mortalità da ICTUS. Infatti, la probabilità di un attacco cardiaco risulta essere maggiore nelle persone sedentarie di sesso maschile rispetto a coloro che praticano sport.

Per sport non si intendono eccessive performance, sforzi e la pratica di complicate attività, ma è sufficiente un livello appena accettabile di moto come ad esempio passeggiare. Infatti anche durante l’attività motoria è importante mantenere la propria frequenza cardiaca tra i 60 e 100 battiti al minuto.

Le attività sportive preventive possono essere ad esempio il nuoto, tennis, footing possibilmente all’aperto e comunque mai meno di quattro volte a settimana per non meno di 40 minuti. Devono essere eseguite con costanza, gradualità e rispettando gli adeguati tempi di recupero. Ovviamente l’attività fisica è sconsigliata quando fa caldo o troppo freddo, dopo aver mangiato abbondantemente o, al contrario, senza aver mangiato (ci si deve alimentare almeno 3 ore prima dell’attività fisica).

Quando la persona ha già avuto una patologia cardiaca e/o è stato operato per correggere una patologia coronarica, diventa fondamentale l’attività fisica controllata per migliorare l’efficacia dell’intervento e prevenire ulteriori recidive.

Quale ginnastica è maggiormente consigliata?

Si inizia con movimenti singoli, detti propedeutici, per sviluppare i giusti livelli di forza, coordinazione, flessibilità ed equilibrio. Solo in una seconda fase si combinano gli esercizi tra loro.

In generale le attività più impiegate per rinforzare cuore e arterie sono:

  • esercizi aerobici, idonei per l’allenamento dei muscoli e all’aumento del fiato. Si usano, di solito, cyclette o tapis roulant e dopo delle sessioni in palestra la persona è bene che continui ad andare a passeggiare anche all’aperto per rinforzare la sua autonomia;
  • ginnastica calistenica, una pratica molto antica che permette di performare movimenti armonici, si ripetono azioni varie volte, fino ad abituare il corpo a svolgerle nel miglior modo possibile. La ginnastica calistenica viene utilizzata sia in condizioni di prevenzione ma anche a scopo riabilitativo per soggetti molto decondizionati (anziani, convalescenti, persone molto sedentarie). Sfrutta tutti i benefici degli esercizi a corpo libero di tipo funzionale, aerobico e anaerobico. Esalta il movimento con un lavoro di forza ed equilibrio, coinvolgendo tutte le fasce muscolari in modo graduale;
  • stretching muscolare, si basa sull’allungamento di muscoli e legamenti con movimenti di trazione lenti fatti in autonomia o con l’aiuto del fisioterapista. Questa attività permette di avere più elasticità e muoversi meglio.

Per concludere è possibile dire che non è mai tardi per iniziare a svolgere una adeguata attività fisica; non si deve arrivare a pensare che con l’età la possibilità di migliorare la propria efficienza fisica diminuisca, ma si deve cercare invece di mantenerla costante il più a lungo possibile.

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