Magazine ICTUS, Ipertensione Arteriosa, Pressione Arteriosa

Ormai lo stress è diventato parte della quotidianità di tutti. Numerose ricerche al riguardo svolte negli anni hanno evidenziato la vita frenetica, il lavoro, la disoccupazione, i salari bassi, l’incertezza per il futuro e la necessità di trovare tempo per sé stessi e per i propri interessi generano un aumento di ansia che alla lunga sfocia in uno stato cronico di stress mentale ed emotivo. Se la situazione stressante si protrae eccessivamente nel tempo e con essa anche la reazione psicofisiologica allo stress, si attivano dei meccanismi compensatori che producono alterazioni stabili dei sistemi fisiologici coinvolti (cardiovascolare, respiratorio, muscolare, ghiandolare, ecc.); tali alterazioni a loro volta, negli individui predisposti, spesso producono varie patologie come le cefalee, i dolori muscolari, la sindrome del colon irritabile e l’Ipertensione. E’ emerso che vi è una correlazione tra stress cronico e l’Ipertensione, uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale con oltre 1 miliardo di soggetti colpiti e 7,5 milioni di decessi all’anno.

La maggior parte delle persone non si accorge di avere la Pressione alta, perché il disturbo inizialmente può non dare particolari sintomi. Eppure l’elevata Pressione Arteriosa rappresenta il primo fattore di rischio per ICTUS e attacchi cardiaci. Per cercare di prevenire o ridurre lo stress è importante cambiare il proprio stile di vita: dieta equilibrata, attività fisica e monitoraggio costante della Pressione Arteriosa. A tal proposito un grande aiuto viene dai nuovi dispositivi tecnologici presenti sul mercato, leggeri, maneggevoli, semplici da utilizzare, ma soprattutto affidabili e precisi nei risultati. Microlife, leader nel settore dei misuratori di Pressione, ad esempio, propone AFIB ADVANCED EASY, il dispositivo pluri validato scientificamente che dispone della tecnologia MAM, 3 misurazioni con 1 click, e rileva la Fibrillazione Atriale con la tecnologia brevettata AFIB Advanced.

QUAL E’ IL METODO E IL MOMENTO PIÙ ADATTO PER MISURARE LA PRESSIONE?

Innanzitutto per controllare la Pressione Arteriosa ed accertarsi se si soffre o meno di Ipertensione Arteriosa bisogna effettuare un periodo di monitoraggio come consigliato dal medico.

È inoltre fondamentale sapere come misurare la Pressione Arteriosa in modo corretto, perché il risultato deve essere “giusto” e, quindi, utilizzabile dal medico per un’eventuale diagnosi.

Prima della misurazione è importante stare a riposo per almeno cinque minuti. E’ meglio effettuare ogni volta almeno due misurazioni successive (la mattina e la sera) e fare la media delle misurazioni. Per evitare costrizioni, non indossare indumenti troppo aderenti e che possano costringere la vita e il braccio e non arrotolare le maniche della camicia che normalmente non interferiscono con il bracciale anche se questo viene indossato sopra. Evitare di misurare la Pressione se siete troppo affamati o se dovete andare in bagno, evitate le misurazioni dopo il caffè e le sigarette. E’ importante precisare che soprattutto per chi soffre di Ipertensione è bene iniziare a smettere di fumare e a bere troppi caffè. La nicotina ha un effetto dannoso sulla Pressione Arteriosa perché riduce l’apporto di ossigeno alle nostre cellule, accelera il battito cardiaco e restringe i vasi sanguigni. Sempre affinché la misurazione avvenga in modo corretto è necessario stare seduti comodamente e ben appoggiati allo schienale; non incrociare in alcun modo le gambe o i piedi; appoggiare il braccio sul tavolo facendo attenzione che sia all’altezza del cuore; effettuare la misurazione della Pressione sempre sullo stesso braccio (in genere il sinistro).

È consigliabile che il medico effettui alla prima visita una doppia misurazione a entrambe le braccia per determinare dove misurare la Pressione successivamente. Dopodiché è importante che le misurazioni avvengano nel braccio con la Pressione più alta: indossare il bracciale correttamente intorno al braccio (come indicato nel manuale d’uso del dispositivo) facendo attenzione che questo sia della dimensione adeguata; stringere il bracciale, ma non troppo; assicurarsi che il bracciale sia posizionato 2 cm sopra il gomito. L’indicatore dell’arteria, normalmente riportato sul bracciale, deve essere posizionato sopra l’arteria che corre lungo il lato interno del braccio. Durante la misurazione non muoversi, rilassare i muscoli del braccio, respirare normalmente e non parlare; misurare una prima volta la Pressione dopo aver appoggiato il braccio al tavolo da almeno 1 minuto; effettuare almeno una seconda misurazione, tre sarebbero meglio, con una pausa non inferiore ai 15 secondi tra una misurazione e l’altra; se l’apparecchio non memorizza le misurazioni o viene utilizzato da più persone in famiglia, annotare subito i risultati ad esempio sulla specifica Agenda della SIIA (Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa).

PRESSIONE MINIMA ALTA: COSA FARE?

In caso di Pressione alta o Ipertensione si hanno forti sollecitazioni ai vasi sanguigni, che a lungo andare rischiano di rompersi generando un ICTUS oppure il cuore può andare in sofferenza a causa di sforzi eccessivi e si ha un infarto.

Con un valore di 140/80 mmHg andrà preso come riferimento il valore più elevato della Sistolica (140 mmHg) che indicherà una “Pressione Arteriosa alta” (135-160 mmHg).

Analogamente con un valore di 130/90 mmHg andrà preso come riferimento il valore della Diastolica (90 mmHg) che indicherà una “Pressione Arteriosa alta” (85-100mmHg).

In caso di valori sopra indicati innanzitutto bisogna rivolgersi al proprio medico di famiglia che eventualmente sottoporrà ad una terapia farmacologica con farmaci in grado di ripristinare la Pressione arteriosa ottimale. Essendo le cause dell’Ipertensione varie e disparate, non sempre la terapia scelta in prima istanza dal medico si rivela veramente efficace, ma il medico potrà cambiare diverse volte il regime terapeutico prima di giungere a quello definitivo ed efficace per la propria situazione.

Ovviamente, come precedentemente anticipato anche una dieta equilibrata può aiutare sia a prevenire sia a migliorare la condizione delle persone Ipertese. Per questo motivo è fondamentale bere molta acqua, prediligere una dieta povera di sodio, limitando il consumo di sale, cibi insaccati, inscatolati, cibi pronti, salse. Mentre sono molto indicate fonti alimentari di potassio come banane, mele, arance, asparagi, cavoli, cipolle, aglio, prezzemolo, sedano…

Oltre a una dieta equilibrata è fortemente consigliata l’attività fisica. Sarebbe sufficiente perdere il 10% del peso corporeo per ottenere, nel soggetto iperteso, un abbassamento di 10 mm/Hg della Pressione Arteriosa.  Devono essere privilegiate le attività aerobiche, cioè di resistenza, come la corsa, la camminata veloce, il ciclismo, il nuoto; vanno invece assolutamente evitate quelle di potenza, come il sollevamento pesi, e comunque tutte le discipline in cui il meccanismo lattacido è preponderante. 3-4 volte la settimana costituisce la frequenza ottimale per fare attività fisica, anche per consentire all’apparato cardiovascolare di mettere in atto quegli adattamenti che potrebbero evitare il ricorso ai farmaci, e che in ogni caso agiscono in perfetta sincronia con essi.

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